"Qui passo gli anni, abbandonato, oscuro, senz'amor, senza vita; ed aspro a forza tra lo stuol de' malevoli divengo: qui di pietà mi spoglio e di virtudi, e sprezzator degli uomini divengo..." (G. Leopardi)

giovedì 28 ottobre 2010

Abbazia di San Galgano


L'Abbazia di San Galgano si trova a Chiusdino in Toscana, Provincia di Siena, a due chilometri dal paese di Palazzetto.

Costruita vicino al corso del fiume Merse in una pianura lontana da centri abitati, fu ultimata in circa mezzo secolo, nel 1262 e consacrata nel 1288, anche se alcuni lavori si protrassero fino ai primi anni del 1300.

L'Abbazia è costruita a forma di croce a tre navate e insieme alla Cappella di Montesiepi, che custodisce la spada di San Galgano, costituisce il piu' importante centro religioso della Toscana.

L'Abbazia Cistercense di San Galgano a metà strada tra Siena e la Maremma, costituì per lungo tempo un importante centro sociale ed economico per i domini di Siena, fino alla metà del 1300 quando, a causa della peste i Monaci furono costretti ad un graduale abbandono della zona per trasferirsi a Siena.

Il lungo periodo di declino che seguì la peste, portò al totale abbandono della struttura. 
Nella prima metà del 1500 l'Abbazia fu privata della copertura del terro, fatta di piombo, destinata ad altri utilizzi. 

Ciò che ne rimane oggi, si deve ad alcuni tentativi di restauro intrapresi nel corso del 1800 e in gran parte agli al restauro attuato negli anni tra il 1924 e 1926. 

mercoledì 27 ottobre 2010

Monastero di Decani


Monastero di Visoki Decani.

Situato nella Metohija, zona est dell'odierno Kosovo.
Il monastero costruito nella prima metà del 1300, è considerato uno dei monumenti piu' importanti della Chiesa Ortodossa serba. 
Dal punto di vista artistico contiene un gran numero di affreschi raffiguranti temi del Nuovo Testamento e icone del XIV secolo.
Dal 2004 è patrimonio dell'UNESCO e per adesso vigilato da Militari Italiani nell'ambito della Missione di Pace Kfor in Kosovo.

Inverno che arriva - Pristina


Oggi 27 Ottobre 2010 a Pristina e' caduta la prima neve della stagione. Ha nevicato tutta la mattina, fa un freddo da morire e la temperatura e' vicino a zero.

martedì 26 ottobre 2010

Polpo Paul


Il 25 Ottobre 2010 è morto il polpo Paul, l'unico che di calcio ci capiva qualche cosa.
Il polpo Paul, non ha sbagliato un pronostico in tutto il modiale, sminuendo alcuni dei nostri giornalisti sportivi che meditano di dedicarsi ad altre materie....

Infatti... in attesa che si giocasse la partita Italia-Serbia di Genova, Mazzocchi, giornalista sportivo, anzichè occuparsi di calcio, si è occupato di:

- politica..... mettendo in mezzo l'indipendenza del Kosovo,
- interpretazione dei segni.... parlando del simbolo delle tre dita, associato a tre goal,
- grammatica..... con le tre C che poi sono 4.. ma S e non C,
- storia.... evocando la figura di Ivan "il Terribile".

Non una parola relatica al...... calcio, che evidentemente è (era) materia più consona al Polpo Paul.

R.I.P.

Somalia


In Somalia c'è una guerra in corso tra un gruppo di terroristi legati ad Al Qaida che si fanno chiamare Al Shabab, e le truppe UN dell'Africa Union che appoggiano l'unico governo riconosciuto internazionalmente, sul quale evito di esprimere opinioni.
Non si tratta di scontri sporadici nè di una battaglia singola, si parla di scontri quotidiani.
Per questo anche se non è dichiarata, si tratta di fatto di una guerra lanciata dai terroristi islamici nei confronti delle truppe internazionali UN.
Le spese di questo guerreggiare vengono pagate dalla popolazione civile che già conta svariate vittime e che è costretta a lasciare le proprie case alla volta di campi di accoglienza approssimativi.
La guerra in Somalia, va avanti da anni ad un ritrmo di circa una decina di morti ammazzati al giorno, tra terroristi, peacekeepers UN e soprattutto civili.

Stranamente in tv non se ne parla. Non se ne parla in Italia ma altrettanto stranamente se ne parla poco anche sulle altre tv e giornali europei o americani.
Probabilmente non interessa all'opinione pubblica, piu' attenta all'Afghanistan e all'Iraq, ma il dovere di cronaca ci dovrebbe far sapere che c'è una guerra altrettanto combattuta e sanguinosa, anche in Somalia.
La Somalia non ci interessa, è meglio non sapere che c'è un sacco di gente che muore tutti i giorni. Se non lo sappiamo non pesa sulla coscienza di nessuno.

Purtroppo se ne sentirà parlare e anche presto. Se non per un fatto di coscienza, se ne parlerà quando i terroristi islamici si saranno attestati sul Corno d'Africa dove potranno organizarsi tranquillamente prima di venire a casa nostra a farsi esplodere.

Magari mi sbaglio......

Seconda Guerra Mondiale


Nonno Egisto. Foto
Seconda Guerra Mondiale
Sicilia