"Qui passo gli anni, abbandonato, oscuro, senz'amor, senza vita; ed aspro a forza tra lo stuol de' malevoli divengo: qui di pietà mi spoglio e di virtudi, e sprezzator degli uomini divengo..." (G. Leopardi)
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lunedì 16 aprile 2018

Fallito per non aver riscosso soldi da amministrazioni pubbliche e alla fine sfrattato da casa. Accade in Italia !!!

Fortunatamente una notizia come quella dello sfratto dell'imprenditore Sergio Bramini fa notizia e suscita emozioni nel pubblico, per questo ha avuto notevole risonanza su tutti i mass media... almeno per oggi.

Una copertura tale non rende necessario ripercorrere le vicende dell'imprenditore, che dopo aver lavorato con la propria azienda, non ha mai riscosso crediti con amministrazioni pubbliche ed enti vari per 4 milioni di Euro, fino a dover dichiarare fallimento. 

FALLITO PER AVER LAVORATO PER ENTI E AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE E POI, COME SE NON BASTASSE, SFRATTATO DALLA PROPRIA CASA DALL'INFLESSIBILE AUTORITA' DELLO STATO. Fortunatamente lo sfratto è stato rinviato ma probabilmente non abbastanza a lungo da rislvere il problema.

Il colmo dei colmi ! Solo in Italia!

Quanto accaduto al Sig. Bramini non succede neanche in qualche paese sottosviluppato del terzo mondo perché, dove ci sono meno regole, chi ha un debito lo onora come può se non altro per paura di una giustizia fai da te, un po' intuitiva ma quanto mai efficace quando serve.

Attenzione. Bramini non è l'unico. Nonostante anni e anni di governi nominati artificiosamente (non scaturiti dalle elezioni) e formati da comunisti o pseudo tali, chi ha lavorato per lo stato e le sue amanazioni periferiche, si è puntualmente trovato ad un passo dal baratro del fallimento per la mancata riscossione dei crediti.

ATTENZIONE! Tutti, tranne chi lavora nel business dei migranti. Per l'accoglienza i soldi arrivano puntualmente ogni mese altrimenti le strade sarebbero inondate di migliaia migranti irregolari privi di accoglienza, molti più di quanti siano adesso.

Vorrei vedere come se la passano "in questi tempi di crisi" i soliti "membri della casta" Mario Monti, Enza Fornero,Giuliano Amato o gli stessi Romano Prodi, Massimo D'Alema, Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, tanto per fare alcuni nomi di chi ha imperversato nella politica nazionale fino ad oggi, facendo piangere milioni di persone. E' indubbio che prima di loro le cose non andassero benissimo comunque ma adesso siamo alo stremo.

Vergogna! Dovrebbero solo chiedere scusa e vergognarsi. Da comunisti avrebbero dovuto fare una legge che prevede di prendere i soldi a chi i soldi li ha in abbindanza, per pagare i debiti a chi i soldi sono dovuti, se lo stato debitore non può farlo.

Peccato che quelli con i soldi siano proprio loro, quindi meglio tagliare le pensioni e non onorare i debiti dello stato anziché togliersi un euro dalle proprie tasche. 

Sono stufo anche di continuare a parlare di questo branco di "luminari della pubblica amministrazione" o più semplicemente "oculati curatori dei c...i loro".

giovedì 5 giugno 2014

Perché a gestire i soldi pubblici ci sono quasi sempre dei ladri?

Io non riesco a spiegarmi come mai in Italia, quando qualcuno viene beccato a riscuotere tangenti, a fare la cresta su appalti e fondi pubblici, o a rubare soldi a qualsiasi titolo, dopo un po' di tempo gli diamo ancora una volta incarichi come tesoriere, revisore dei conti, cassiere.
Siamo veramente un popolo strano.

La maggior parte dei cittadini medi, sono ciechi davanti alla realtà dei ladrocini ai loro danni. La maggior parte degli amministratori a qualsiasi livello e soprattutto quelli di denaro pubblico, un branco di ladri maledetti e senza scrupoli.

Tangenti sull'EXPO del 2015, tangenti sul MOSE di Venezia, tangenti sul terremoto di L'Aquila, tangenti su ogni appalto pubblico, tangenti e ancora tangenti.
In Italia chiunque si trova a gestire un appalto pubblico, non riesce a resistere alla tentazione di mettere in tasca qualche cosa. Spesso anche più di qualche cosa...

E' veramente una vergogna; come è una vergogna il fatto che di tutti i soldi rubati, non si riesca a recuperare un centesimo, neanche dopo avere arrestato i responsabili.
Dove finiscono questi soldi? E poi perché le pene sono così lievi per chi ruba soldi pubblici?
Se rubano tutti o quasi, significa che rapportando il rischio e la potenziale pena da scontare, al guadagno derivante dal rubare, evidentemente vale la pena rubare e rubare il più possibile. 

Il calcolo è semplice:
un lavoratore pagato 1000 Euro netti al mese (e in questo momento non sono pochi),  
in un anno guadagna 12.000 Euro. In 35 anni di lavoro, se riuscirà ad andare in pensione, avrà guadagnato 420.000 Euro.

Incassare una tangente o rubare una somma equivalente, significa guadagnare in un giorno, la stessa cifra che si guadagna in una vita di lavoro.
Per molti potrebbe anche valere la pena scontare un paio di anni di detenzione domiciliare dopo aver intascato una tangente, anziché lavorare una vita intera per avere gli stessi soldi.
Facendo lo stesso paragone per imprenditori o amministratori di denaro pubblico, aumentano le cifre, ma la teoria rimane la stessa (e anche la pena da scontare).

Mussolini nel 1935 aveva definito l'Italia un paese di Santi, poeti e navigatori.
Adesso nel 2014, ci siamo trasformati in un paese di milioni di disoccupati e un bel po' di ladri milionari.


martedì 3 giugno 2014

Godfrey Bloom - The State is an Institution of Theft

OK. The next time I want to vote for him...
Unfortunately this is not possible unless I get a UK citizenship or he get the Italian one. 

Gotfrey Bloom, former independent member of the European Parliament, gave the following speach in Strasburg, the 21 November 2013.

About Bloom I don't know anything  more than what I know about many italian politicians elected at the last European Election. 

He is member of the UK Independence Party considered a right-wing political party and a eurosceptic populist party. For most of the italian Politicians elected in Europe I don't know anything more...

The topic of the speach is "taxaction in the European Union".

lunedì 14 ottobre 2013

Ma la RAI che "acquista" Croza".... ???

Sembra che Maurizio Croza, il comico, abbia firmato un contratto con la RAI, televisione di Stato, per 480 mila Euro a puntata.

Ma che trasmissione farà Croza per tutti questi soldi? 
Per 480 mila Euro a puntata dovrà far ridere tutti a crepapelle!

Lui ride di sicuro !! Ma tutti questi soldi chi li paga? 
Se è vero come è vero che la Rai pretende il canone da chiunque possieda una televisione, alla fine i 480 mila Euro a puntata li paghiamo noi. 

A me sembrano troppi. 
Ma siamo in "crisi" o no? Se siamo in crisi e la Rai ha tutti questi soldi da buttare via, allora facciamo a meno di Maurizio Croza alla Rai e i milioni di Euro che servono allo Stato, prendiamoli dalla Rai anziché aumentare le tasse.

480 mila Euro a puntata ad un comico, in un momento in cui non ride proprio nessuno a forza di pagare tasse su tasse? 
La cosa buffa di tutto questo è che le risate più grasse se le farà proprio il comico e non il pubblico.

Dove si trovano i soldi per diminuire l'IVA, per i cassintegrati, per ricostruire l'Aquila? 
Iniziamo a recuperare questi sprechi della Rai e poniamo un tetto "etico" a questi contratti. 
In Italia in questo momento... non c'è nulla da ridere.

venerdì 29 marzo 2013

Ma quanto è bella la Costituzione italiana !!!






Art. 2 
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. 

Art. 3 
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. 
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese




La Costituzione italiana è un documento nato da un miracolo. Dopo la Seconda Guerra Mondiale e gli sconvolgimenti da essa creati, deve essere stato proprio un miracolo ad ispirare i costituenti nella redazione di un documento quasi perfetto come la Costituzione italiana.


In effetti leggendo la Costituzione si potrebbe pensare che l'Italia sia il paese perfetto dove tutti vogliono vivere. La Costituzione garantisce al popolo, ai lavoratori, ai cittadini, tutti i principi di uguaglianza, i diritti e i doveri in maniera estremamente chiara e assoluta.

Probabilmente in nessun altro Stato al mondo i diritti della comunità e dei singoli individui sono identificati così chiaramente come nella Costituzione Italiana.

Benissimo....
veniamo ora ai fatti... da qualche tempo in Italia ci sono classi sociali a cui i diritti sanciti dalla Costituzione, non vengono deliberatamente riconosciuti.

Da molto tempo si sente parlare di persone che usufruiscono dei pasti forniti dalla Caritas e da altre piccole associazioni di assistenza sociale. Questo avviene soprattutto a fine mese, quando i soldi dello stipendio sono finiti... prima che sia finito il mese.

Lo sentiamo dire ma non ci facciamo poi molto caso, in fin dei conti è una notizia che passa sui telegiornali in 30 secondi appena prima dello sport, appena prima di sapere chi vincerà il campionato.

Per conoscere meglio queste situazioni bisogna cercarle le notizie e alla fine perché fare tanta fatica su internet?

Ma c'è anche di più... quante volte abbiamo sentito parlare di EMERGENCY? Molte volte in tv in relazione ad aiuti medici in zone di guerra, in paesi del terzo mondo.
Non tutti sanno che EMERGENCY opera anche in Italia! EMERGENCY in Italia offre cure mediche a chi non se le può permettere. Eppure la sanità dovrebbe essere garantita, dovrebbe essere un diritto.

In Italia ci sono persone, molte persone, italiani e stranieri, che le cure mediche non se le possono permettere. C'è chi non si può permettere neanche di pagare il ticket!!

E pensare che EMERGENCY si finanzia solamente con donazioni private senza accedere a sovvenzioni pubbliche!!

Oltre a quanto detto, lo Stato fa mancare a molti, troppi suoi cittadini anche un tetto sopra la testa. Ci sono persone che non hanno talmente niente che sono costrette a vivere in macchina, Famiglie emarginate dalla società ma che avrebbero sia la voglia che la forza di perseguire lo "sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese". 

Eppure l'edilizia popolare pubblica in tutta Italia ha cementificato ettari a perdita d'occhio, creando case (e molti ghetti che solo un idiota poteva progettare e realizzare). Se amministrati onestamente e con criterio gli alloggi popolari potrebbero dare alloggio a tutti i senza tetto e addirittura portare un guadagno alle casse delle amministrazioni pubbliche. Invece ci sono famiglie che sono costrette ad occupare alloggi abusivamente per non dover dormire sotto un ponte o dentro ad una macchina.

Tutto questo a nostro modo di vedere è indicatore significativo di due fatti (non supposizioni ma fatti):

  • L'Italia è un paese che grazie al mal governo pregiudica la vita di parte della propria popolazione, facendo si che molti vivano in condizioni da terzo mondo.
  • Lo Stato, o meglio chi amministra lo Stato e gli amministratori pubblici, violano palesemente e deliberatamente i principi sanciti dalla Costituzione. Principi nati da un miracolo su cui ad oggi sputano sopra.

Coloro che fanno in modo che queste situazioni persistano altro non possono essere chiamati che criminali. Gente senza scrupoli che arraffa e si arricchisce alle spalle di cittadini che non arrivano a fine mese. Persone che non possono farsi curare in cliniche private ma non riescono neppure ad arrivare ad un pronto soccorso.
Gente a cui non viene garantito neanche il minimo per sopravvivere e per realizzarsi come esseri umani.

Terzo mondo. Grazie ai vari amministratori a cui le case vengono regalate, che di case ne hanno 45, gente che i soldi li nasconde sotto al divano, amministratori che si permettono case al mare e barche di proprietà, fine settimana in Sardegna al modico prezzo di 50.000 Euro a botta a scapito della sanità pubblica.. 

Partiti politici che per tenere in vita i propri giornali (che tra l'altro non legge nessuno), si fanno rimborsare milioni di Euro dallo Stato in virtù di qualche legge che nessun cittadino avrebbe mai approvato, altri che ricevono miliardi per rimborsi elettorali, quando quegli stessi soldi curerebbero tutte le persone che ora cura EMERGENCY, e anche di più.

La Costituzione italiana, nata da un miracolo e in poco più di 60 anni trasformata in un miraggio, una bella novella destinata ad essere dimenticata......

lunedì 25 marzo 2013

Governo che viene... Governo che va...

In Italia siamo sempre gli stessi... alle ultime elezioni, neache a farlo apposta, abbiamo votato in prevalenza per tre partiti, PDL, M5S e PD. A noi non basta il bilateralismo come in tutto il mondo... a noi servono almeno tre partiti e tutti con gli stessi voti.

Gli altri, per fortuna ce li siamo tolti dalle scatole nella speranza che finalmente se ne vadano a lavorare.
Neanche a farlo apposta dicevamo, perché alla fine sono in tre ad avere lo stesso peso in base ai voti, ma nessuno che sia disposto a dialogare con gli altri.

Alla fine il Presidente della Repubblica ha dato l'incarico di governo, anche se condizionato, al leader del PD (Bersani, come certificato dalle primarie), perché leader della coalizione con più voti.

Attenzione: il PD non è il partito che ha ricevuto più voti ma il partito di riferimento di una coalizione di altri partiti che singolarmente non contano, ma che tutti assieme sono risultati i più votati.
Il partito che singolarmente ha ricevuto più voti è il Movimento 5 Stelle !!

Comunque vada, l'incarico di Governo è stato dato a Bersani anche se con tutta la sua coalizione, la maggioranza non ce l'ha.

Inoltre, anche se Bersani trovasse un accordo con Monti o qualche altro ex democristiano... voi che avete votato Bersani sulla base del suo programma elettorale... sareste contenti di avere un governo che dal primo giorno si è già rimangiato metà delle promesse fatte in campagna elettorale?

Ma poi... ancora manca la maggioranza per formare il governo e Bersani per prima cosa incontra le parti sociali... ma che senso ha? Senza maggioranza che promesse può fare Bersani alle Associazioni degli Agricoltori, ai Sindacati o alla Confindustria?
Perché tutta questa perdita di tempo?

Che si tratti di alta politica che gente come noi non può capire?
Allora che qualcuno ce la spieghi questa alta politica, visto che nell'attesa di avere un Governo molte persone non arrivano più a fine mese e il Governo dovrebbe discutere proprio come risolvere il problema di tutte queste famiglie!

Il risultato delle elezioni è chiaro su tre punti fondamentali:
1- i partiti vincitori sono tre e rappresentano rispettivamente il 30% dell'elettorato ciascuno.
2 - Con tre partiti di maggioranza con tre programmi politici completamente diversi non si governa!
3 - La crisi che affligge l'elettorato, così non può essere risolta.

L'unica garanzia per il popolo italiano rimane ancora una volta il Presidente della Repubblica. Starebbe quindi a lui sedersi ad un tavolo con Belusconi, Grillo e Bersani e imporre a questi tre "galletti", che bene o male rappresentano il 90% circa degli italiani, di dare vita ad un governo transitorio che si occupi di riforme serie. Tutti e tre i partiti con pari meriti e pari demeriti, dovrebbero rimanere in carica il tempo necessario per riformare il sistema politico, la legge elettorale, tagliare il numero di parlamentari, ottimizzare le amministrazioni locali, Regioni, Province e Comuni, in modo da dare vita ad un nuovo sistema politico che si possa poi occupare di tutte le successive riforme.

Un anno di Governo transitorio che rappresenti tutti e non solo una parte, un esecutivo garantito dal Presidente della Repubblica, non come nel caso di Monti che non l'ha eletto nessuno, ma un Governo formato dai leader votati dalla gente, che una volta effettuate le riforme fondamentali del sistema politico, metta fine al proprio mandato per dare nuovamente voce al popolo per eleggere un Parlamento che esprima un Governo in grado di governare.

Quali riforme dovrebbe fare questo Governo Grillo-Bersani-Berlusconi?
Eliminare oltre la metà dei parlamentari;
Ridurre stipendi e privilegi riportandoli su canoni normali;
Eliminare le Province inutili;
Accorpare i Comuni piccoli in Unioni con una sola giunta intercomunale;
Separazione delle carriere dei magistrati;
Elaborare un sistema elettorale che garantisca la governabilità del Paese.

Fatto questo.... arrivederci a tutti !!
Nuove elezioni per un governo rappresentativo, che possa governare e sia in grado, finalmente di mettere le mani su tutti gli altri sprechi d'Italia. Sanità, Enti Locali, Banche.... 

Senza tagli lineari. I tagli lineari alla Monti si fanno quando non si è in grado di valutare le singole situazioni, quando non si conoscono le varie realtà del Paese e si improvvisa senza professionalità, a scapito dei  servizi e dei cittadini (vedasi i tagli alla sanità del Governo Monti).

Senza clientelismi di classe dei quali è rimasto schiavo Monti, ovvero le lobby forti, come Notai, Farmacisti, Magistrati, Medici e Sindacalisti (attenzione: non sindacati, che rappresentano i lavoratori, ma sindacalisti che rappresentano se stessi).

Tutto ciò dovrebbe iniziare ora! Su indicazione e sotto l'occhio attento del Presidente della Repubblica!

L'incarico di governo a Bersani, che per iniziare convoca le parti sociali senza avere una maggioranza, non ha veramente alcun senso... altro che alta politica!

mercoledì 13 giugno 2012

Ma l'IMU.... ?

E' quindi arrivato il momento di pagare l'IMU.... e con l'IMU sta cambiando il concetto di pagamento delle tasse. Prima tutto veniva calcolato e poi il contribuente veniva informato sull'importo da pagare. Adesso il contribuente, si deve arrangiare per capire quanto deve pagare, deve quindi prendere appuntamenti vari con uffici, caaf o enti vari per calcolare l'importo dell'IMU, nella speranza che venga calcolato come si deve.
Fatto questo il contribuente piange e si strappa i capelli per la cifra che dovrà sborsare e successivamente troverà il modo.....

.... di "fare a meno di un sacco di soldi che a malincuore pagherà per il risanamento della crisi economica italiana"....

.... rivediamo quest'ultima parte....

..."farà a meno di un sacco di soldi che serviranno a mantenere le auto di stato, i vitalizi e gli stipendi di un sacco di politici che fino ad ora ci hanno fatto ritrovare in questa crisi profonda accumulando un mare di debiti".

.... così mi sembra molto più realistica....

Il bello è che il sudore e le lacrime versate per pagare l'IMU, non è che la prima parte di quello che alla fine... ogni contribuente onesto dovrà pagare. Infatti ci sarà la seconda rata da pagare verso la fine dell'anno... e se tutto va come previsto sarà ancora più salata...

Così dicendo.... mi sovviene una domanda... o due:
un povero cristo qualsiasi che lavora e che si è fatto una casa con i proventi del proprio lavoro, avrà diritto a godersela questa benedetta casa? O no?
E poi...
Visto che il nostro povero cristo...la casa se l'è pagata da solo... perché adesso deve avere un "socio" a cui pagare una percentuale ogni anno per poter vivere li... nella propria casa?

E' o non è... la casa, un diritto di ogni cittadino, soprattutto se la paga da solo? 
Sembra di no dal momento che di tanto in tanto qualche "risanatore della crisi" si inventa che, su questa casa, già pagata profumatamente, si debba pagare ancora, eliminando così la certezza per molti poveri cristi, di poter avere una casa dove vivere per sempre.

domenica 13 maggio 2012

Quote of the day - Frase del giorno

L'ape operaia, 
siccome muore dopo sei o sette mesi, 
non riesce mai a raggiungere l'età pensionabile.
Gene Gnocchi


sabato 5 maggio 2012

A proposito di tasse... e di chi le paga...

Molte volte potrebbe non essere un problema pagarle... le tasse, ammesso di sapere bene come si fa.
Il problema potrebbe essere il rapporto asettico con qualche funzionario di qualche ufficio pubblico. Potrebbe essere un problema essere trattati con superiorità e in maniera troppo distaccata da qualche funzionario, che al contrario è pagato per dare delle risposte professionali in virtù del suo ufficio e dovrebbe per prima cosa essere gentile, visto che è pagato con i soldi di tutti.

In questo momento in cui la pressione fiscale porta addirittura al suicidio, può darsi che qualcuno si svegli in un giorno di ordinaria follia, in cui non riesce più a far parte, passivamente di un sistema complicato, impossibile da seguire e oppresso da una marea di tasse da pagare. 

Bene... in un giorno come questo, essere trattato con maleducazione e con superficialità da qualche funzionario pubblico, pagato con i soldi di tutti, diventa troppo per il nostro contribuente.
Diventa così troppo sentirsi trattato con troppi "se" e troppi "ma", che anziché suicidarsi e soccombere alle ingiustizie della burocrazia, della superficialità e del costo del socio statale al 60%, decide di darci un taglio. 

E' in questo momento di svolta decisiva che il nostro amico si vede passare davanti agli occhi il "culo" che si è fatto per tutta la vita per guadagnare due soldi, si vede passare davanti agli occhi tutti i soldi che deve pagare di tasse per mantenere un schiera di auto blu che portano in giro qualche professore di economia che in una o più legislature ha mandato il paese sull'orlo del "default". 

Con tutte queste immagini che passano davanti agli occhi, la goccia che fa traboccare il vaso può facilmente diventare il primo coglione maleducato e incompetente che a prima mattina ci si presenta davanti, un tizio che anziché darci risposte esaurienti e precise, ci fa solo alzare la pressione ripetendo ancora una volta " ..è... ma...". 

E' così che un onesto contribuente, timorato della legge e ligio alle regole, di punto in bianco decide di ottenere da solo quella giustizia che non riesce ad avere altrimenti, quella cortesia che gli sarebbe dovuta a parziale riconoscimento dello sforzo di lavorare da solo e condividere i sudati guadagni con il socio statale che si prende sempre e comunque la sua parte, sotto forma di tasse.

Attenzione amici miei... attenzione perché fino al momento in cui c'è la percezione di avere qualche cosa da perdere, tutti o quasi riescono a resistere e ad accettare l'oppressione di una casta di bugiardi, di ladri e incompetenti.

Quando questa percezione svanisce la soluzione diventa estrema. Nella maggior parte dei casi la soluzione estrema è il suicidio, come ci insegna la cronaca recente, in altri, pochi casi, la soluzione può diventare quella di ottenere giustizia con la forza, ottenere di essere ascoltati da chi altrimenti rimane sordo a legittime richieste. 

Riferimenti a fatti realmente accaduti sono ovviamente casuali.

venerdì 24 febbraio 2012

Eliminare il superfluo... a chi servono i politici ?

Bene bene,
è fuori da ogni dubbio che tutti noi "contribuenti ligi al dovere", siamo chiamati ad onerosi sacrifici "anti-crisi".
E' altrettanto vero che finalmente l'Italia sta cambiando faccia, o meglio sta lentamente riacquistando una faccia, grazie alla lungimiranza del Presidente Napolitano e alla competenza del Premier Monti.

Dopo aver camminato sul bordo del baratro del fallimento per tanto, troppo tempo, finalmente l'Italia come Stato sembra uscire dalla crisi. Per qualche anno in crisi ci saranno alcune categorie di lavoratori e alcune classi sociali più di altre, ma la ripresa sembra una certezza e il futuro più roseo del presente.

Cercando di dare uno sguardo obbiettivo ai recenti fatti di politica economica, va rilevato che Monti si sta muovendo in base ad un piano di ripresa ben preciso e molto elaborato. Non è facile. Per tutti noi cittadini comuni, elettori e contribuenti, le cose non andavano bene e tutti noi avremmo fatto questo o quello per migliorare la situazione.

Tra le chiacchiere da bar e l'agire politico concreto c'è però una bella differenza, quella differenza che corre tra teorie approssimative basate su scarsa informazione e chiacchiere, e una pratica fondata sulla profonda conoscenza della situazione economica del paese e la capacità di mediare tra le varie forze politiche che continuano ad esistere e ad esercitare pressioni verso obbiettivi diversi dalla ripresa economica, tentando di conservare il proprio elettorato in vista di elezioni future.

Ma veniamo all'argomento di queste poche righe:
eliminare il superfluo sembra di per se sufficiente a garantire al paese una discreta ripresa. Bene, alla luce dell'ottimo lavoro portato avanti da Monti, il superfluo si identifica ad esempio e tra l'altro, in un numero eccessivo di parlamentari.
Quante volte abbiamo sentito dire frasi del tipo; "ma che ci facciamo con mille deputati in Parlamento?", "come fanno a trovare un accordo in così tanti?" "ma quanto ci costa tutta questa gente in Parlamento?"
Domande semplici ma legittime, tutte queste persone sono troppe. Sono troppe soprattutto in virtù del fatto che l'assenteismo in Parlamento raggiunge livelli incredibili. 

Proviamo ad immaginare poi: mille politici significa altrettanti stipendi, indennità, benefici, rimborsi milionari, significa un numero imprecisato di raccomandati, la maggior parte dei quali non si rivelano all'altezza di altri più meritevoli. Significa altrettanti "portaborse", "lecchini" e "ruffiani" che galleggiano nell'ambiente politico senza un ruolo preciso. Un numero esagerato di politici non fa il bene del popolo, fa solo il bene dei politici.

Con la metà dei parlamentari si potrebbe fare tutto e molto più in fretta, soprattutto risparmiando un sacco di soldi tra stipendi rimborsi, benefici, indennità e pensioni d'oro.
Superfluo quindi, come superflua sembra la classe politica che continua a percepire fondi per giornali di partito che non legge nessuno o quasi.
Partiti politici che continuano ad esistere nonostante i propri membri siano stati eletti in una coalizione e adesso vagano tra destra e sinistra senza trovare posto. La verità è che tali partiti in cerca di identità cercano freneticamente una propria collocazione, alleanze di comodo per accaparrarsi più voti possibili.

Questa classe politica, in realtà mai cambiata, è quanto di più superfluo ci sia nel nostro Paese.
Politici strapagati di destra, sinistra, centro, ma oramai anche di "sopra", di "sotto", di "fuori" e di "dentro". Voltagabbana in base ai propri interessi, oggi alleati a destra, domani a sinistra, nostalgici di compagini politiche oramai anacronistiche ed estinte. Ferventi sostenitori di bandiere bianche (alcune), rosse (molte), nere (poche), che non capiscono che il mondo è cambiato (per fortuna) e che la gente ha bisogno di un lavoro, di uno stipendio, di una casa, e ne ha bisogno ora, per crescere la propria famiglia e i propri interessi e le proprie aspirazioni. 

Soprattutto la gente ha bisogno di avere certezze: la certezza che lo stipendio basti per arrivare alla fine del mese, basti anche, perché no? Per qualche settimana di ferie. La certezza che in treno non arriverai puntualmente in ritardo, che la posta verrà recapitata regolarmente, che andando all'ospedale troverai personale qualificato e cortese, consapevole che viene pagato con i soldi delle nostre tasse e, soprattutto che quando un cittadino ha bisogno di cure mediche o di analisi diagnostiche, ne ha bisogno subito e non tra un anno.

Il superfluo da eliminare è quindi la classe politica, una banda organizzata, pagata profumatamente perché le cose in Italia vadano bene e i cittadini possano accedere a servizi garantiti anche senza raccomandazioni e senza avere qualche amico che possa "dare una mano". Un compito certo non facile quello di gestire lo Stato e la vita sociale, ma sicuramente un compito non impossibile se espletato con altruismo, disinteresse e senso del dovere. 

Da anni e anni le cose non vanno così. Da sempre ci sono dei cittadini che non riescono ad accedere ai servizi per cui pagano le tasse. Da sempre il paese viene gestito aumentando il debito pubblico e sperperando soldi destinati al benessere comune. 

In una semplice ottica di mercato, comparando il paese ad una impresa, se le spese sono più dei ricavi, ci sono due possibilità: aumentare i ricavi, ma nel caso dell'Italia il fisco è già sin troppo oppressivo, o diminuire le spese e cambiare gli amministratori dell'impresa. I politici, sono loro la parte estremamente superflua, eccessivamente onerosa ed evidentemente incompetente nella gestione dell'impresa "Stato".. 

In questo momento storico anche i politici si sono accorti che per risolvere il problema della crisi economica si deve fare come dice Monti, le decisioni impopolari del governo tecnico sono l'unica via d'uscita. Il ruolo del politico si è ridotto a blande lamentele e a chiacchiere che per tramite dei mass media mirano a convincere il futuro elettorato. 

I politici per come si sono ridotti oggi, a noi contribuenti onesti, non ci servono! Anzi, ci rallentano, ci impoveriscono, ci prendono in giro; come ci prendono in giro tutte le chiacchiere che i TG riportano dal mare di dichiarazioni che ogni politico dispensa ogni giorno. 

Per fare un altro esempio: se in Italia ci sono persone che si permettono di non pagare le tasse, queste andrebbero perseguite con leggi che permettano di recuperare efficacemente i soldi sottratti al fisco. Bene, i nostri cari politici, di destra, di sinistra e senza identità, non sono mai riusciti a fare si che questo potesse accadere. Poi viene fuori che membri di partiti hanno fatto sparire milioni di Euro, altri sono collusi con tangenti su appalti e contratti, altri semplicemente vivono alle spalle della collettività. 

Questi politici non ci servono. Sono superflui e ci arrecano un danno... a noi onesti contribuenti.

Eliminiamo il superfluo, diminuiamo il numero di politici e scegliamoli onesti, disinteressati e altruisti. Tutte qualità che si addicono ad amministratori della cosa pubblica che mirano al bene dei propri elettori, non alla sopravvivenza di una bandiera di partito, o solo ai propri interessi personali e di qualche amichetto. 
E soprattutto, questi politici... paghiamoli di meno.

mercoledì 21 dicembre 2011

Governo e soldi - 4. Sacrifici


In fin dei conti si tratterebbe solo di assumere comportamenti conformi a quelli dell'Europa Unita, di cui tra l'altro siamo tra i principali fautori.



(La lista che segue l'ho ricevuta da un amico).


"LO STATO CHIEDE di aumentare l'età delle pensioni perché in EUROPA tutti lo fanno.

NOI CHIEDIAMO IN CAMBIO:
1 - di arrestare tutti i politici corrotti, di allontanare dai pubblici uffici tutti quelli condannati in via definitiva perché in EUROPA tutti lo fanno, o si dimettono da soli per evitare imbarazzanti figure.

2 - di dimezzare il numero di parlamentari perché in EUROPA nessun paese ha così tanti politici !!

3 - di diminuire in modo drastico gli stipendi e i privilegi a parlamentari e senatori, perché in EUROPA nessuno guadagna come loro.

4 - di poter esercitare il "mestiere" di politico al massimo per 2 legislature come in EUROPA tutti fanno !!

5 - di mettere un tetto massimo all'importo delle pensioni erogate dallo stato (anche retroattive), max. 5.000,00 euro al mese di chiunque, politici e non, poiche' in EUROPA nessuno percepisce 15/20 oppure 37.000,00 euro al mese di pensione come avviene in ITALIA.

6 - di far pagare i medicinali visite specialistiche e cure mediche ai familiari dei politici poiche' in EUROPA nessun familiare dei politici ne usufruisce come avviene invece in ITALIA dove con la scusa dell'immagine vengono addirittura messi a carico dello stato anche gli interventi di chirurgia estetica, cure balneotermali ed elioterapioche dei familiari dei nostri politici !!

CARI MINISTRI
non ci paragonate alla GERMANIA dove non si pagano le autostrade, i libri di testo per le scuole sono a carico dello stato sino al 18° anno d'eta', il 90 % degli gli asili e nido sono aziendali e gratuiti e non ti chiedono 400/450 euro come gli asili statali italiani !!


IN FRANCIA
le donne possono evitare di andare a lavorare part time per racimolare qualche soldo indispensabile in famiglia e percepiscono dallo stato un assegno di 500,00 euro al mese come casalinghe piu' altri bonus in base al numero di figli .

IN FRANCIA
non pagano le accise sui carburanti delle campagne di napoleone, noi le paghiamo ancora per la guerra d'abissinia!!
(...)"


Forza Monti !
"Tecnicamente" ce la possiamo fare anche a ridurre il "magna magna"!!!

lunedì 5 dicembre 2011

Governo e soldi - 3 Manovra Monti

Esiste un detto che recita:


"Chi lascia la strada vecchia per quella nuova,
sa quello che lascia ma non sa quello che trova"

Nel caso dell'Italia, aver dato l'incarico di risolvere la crisi ad un così detto "tecnico" come Monti significa lasciare la vecchia strada della politica e tentarne una nuova, quella di Monti.

Per l'Italia lasciare la vecchia strada della politica è comunque positivo perché sappiamo benissimo che cosa lasciamo: lasciamo momentaneamente, anche se Monti deve comunque sottostare al volere del Parlamento, un sistema politico che evidentemente non ha funzionato, non solo con Berlusconi, ma anche in precedenza con Prodi, per non parlare delle parentesi D'Alema e altre in precedenza.

Lasciamo momentaneamente la politica per fare un nuovo tentativo che nella peggiore delle ipotesi non può fare più danni di quanti ne siano già stati fatti.

Almeno così abbiamo una speranza di salvezza anziché continuare ad annaspare in un mare di debiti. Nel caso dell'Italia è meglio cambiare la strada vecchia per quella nuova anche se non si sa di che strada si tratta e dove ci porterà.

Da qualche parte arriveremo. E poi dovendo votare in questo momento non saprei proprio a chi affidare il mio consenso.

mercoledì 16 novembre 2011

Governo e soldi - 2 vediamo chi paga...

Per oggi la lista dei ministri del nuovo governo non è ancora pronta, mi sembra per ora positivo il fatto che non ci siano politici nella lista provvisoria, ma esperti nei vari settori, almeno i settori chiave.

Monti potrebbe essere un giusto tentativo da fare per risolvere la crisi italiana a patto che non scenda a compromessi con i politici. C'è bisogno di riforme, questo è un fatto. C'è bisogno di trovare dei soldi e di risparmiare, anche questo è un fatto. Dunque.. un "tecnico", un esperto, alla guida di questo governo provvisorio potrebbe finalmente mettere in pratica (non solo proporre) le riforme che servono e che tutti gli italiani che lavorano e pagano le tasse vorrebbero da sempre.

Diminuire il numero dei politici, non solo a livello nazionale ma anche regionale e provinciale;
Eliminare finalmente le provincie da eliminare, senza tenere conto se siano governate da destra o sinistra;
Ridurre gli stipendi vergognosamente alti dei politici a tutti i livelli e le indennità che alla fine raddoppiano lo stipendio stesso, ridurre i privilegi, i vitalizi e tutti quei costi della politica che non fanno tornare i conti.

In questa prospettiva, ci starei anche a ricominciare a pagare l'ICI senza lamentarmi. Sarebbe un bel modo per far vedere che il sacrificio lo facciamo tutti e non solo e sempre chi lavora e paga i debiti della politica... da sempre.

Ma c'è comunque una considerazione di ordine diverso da fare:
Perché ci vuole un tecnico per attuare questo risparmio? 
Ovviamente perché nella politica manca l'onestà di riconoscere che nella stessa politica i privilegi sono troppi. Si tratta solo ed esclusivamente di pensare al prossimo anziché solo agli affari privati, si tratterebbe di dare una morale alla politica, di far si che lavorare per la comunità diventasse un onore anziché un privilegio personale. Invece non è mai esistito un politico che riuscisse a tagliare gli sprechi della politica.

Per questo va bene il tecnico. Il tecnico dovrebbe essere svincolato dai giochi politici e alla fine risultare antipatico a tutti. Il tecnico dovrebbe sapere in anticipo che svolgerà un lavoro ingrato, ma che qualcuno dovrà fare per far tornare i conti... finalmente.

sabato 12 novembre 2011

Governo e soldi - 1

Ok, da oggi in Italia siamo senza Governo. Berlusconi ha rassegnato le dimissioni come aveva già annunciato da oramai una settimana.
Come al solito la politica italiana fatta di venditori di fumo ha dato modo di farsi trovare impreparata. Tutti sapevano che Berlusconi avrebbe rassegnato le dimissioni, tutta l'opposizione ha lavorato, negli ultimi tre o quattro anni, per arrivare a questo momento ed avere la testa di Berlusconi.
Ora che questo momento è arrivato non c'è nessuno che sia in grado di proporre le soluzioni ai problemi italiani.
Era facile criticare Berlusconi, permettersi di insultarlo, di infamarlo a livello europeo e mondiale, criticarlo in tutto e su tutto.
A sentire Santoro, Mannoni e tutta la cricca di giornalisti di sinistra Berlusconi era il re dei criminali, a sentire Franceschini, Bersani, Di Pietro e Vendola era l'unico e solo responsabile dei problemi italiani.
Ma tutti questi chiacchieroni hanno mai fatto un piano alternativo? Hanno mai proposto qualche cosa di costruttivo in alternativa alle iniziative di Berlusconi?
Non mi risulta che oltre alla campagna di discredito nei confronti del Governo, tutti questi "critici" si siano dedicati a fare proposte alternative o prendere iniziative costruttive. L'importante era cacciare Berlusconi, ma ora?
Berlusconi se ne va e questi "bravi ragazzi" dell'opposizione non si erano neppure resi conto che non ci sono soldi da sperperare per fare nuove elezioni. Ora voglio proprio vedere chi avrà il coraggio di proporsi come alternativa a Berlusconi, voglio proprio vedere se tutta la retorica di sinistra si concretizzerà in riforme concrete.
Da bravi neo comunisti dovrebbero risolvere la crisi senza aumentare le tasse nei confronti di chi le tasse già le paga e non ha alcun beneficio, ovvero nei confronti di tutti i lavoratori italiani.
Dovrebbero, per un principio di equità, eliminare i loro benefici, tutti i soldi dello stato che spendono per il loro benessere e per i loro benefici, dovrebbero iniziare a dare l'esempio ed andare a lavorare con le loro proprie auto, spostarsi in treno, affrontare il traffico e gli autovelox anziché muoversi con autisti e auto di stato pagate da chi paga le tasse.
Questo solo per fare un esempio, i nostri cari, vecchi politici dovrebbero, eliminare tutti i propri benefici ed iniziare a pagare di tasca cinema, palestra, benzina, auto, autisti, medico, medicine e tutto quello che le persone normali pagano da sole.
E' facile criticare quando si è all'opposizione, è molto più difficile fare, organizzare, risolvere problemi.
La classe politica attuale dovrebbe vergognarsi per vivere da nababbi a spese di chi appena arriva alla fine del mese. Dovrebbero rendersi conto di essere stati eletti per fare il bene del Paese, non per "mangiarci sopra a quattro palmenti".
Adesso vedremo che cosa succede. In tv stanno annunciando che Mario Monti, neo Senatore a Vita, sarà incaricato a breve, di formare il nuovo governo per far fronte alla crisi economica. Vediamo un po' se un tale esperto in materie economiche si farà carico di risparmiare qualche soldo sperperato dai politici o metterà altre tasse "sul groppone" della gente.
Se facciamo due conti e consideriamo che lo stipendio, più le indennità e rimborsi vari di Monti come Senatore della Repubblica sfiora i 13.000 Euro al mese, netti! Sicuramente si parte male...
... e si continua peggio se ne facciamo altri due di conti e vediamo che tutti i Senatori messi insieme, pagati per 12 mesi, ci costano (perché alla fine costano ai contribuenti) quasi 50 milioni di Euro l'anno. 

Pensate a questo breve calcolo::
320 Senatori, perché? Diciamo che ne basterebbero la metà: 160... già si risparmierebbero 25.milioni l'anno.
Diciamo anche che questi 160 li paghiamo la metà, che basta e avanza... già scendiamo a 12,5 milioni l'anno.
Il risparmio solo sul Senato sarebbe minimo di 37,5 milioni di Euro l'anno, che equivale a 150 Euro l'anno in più ad almeno 250.000 pensionati al minimo (12.50 Euro in più al mese ad ognuno di essi) e i senatori non morirebbero certo di fame.