"Qui passo gli anni, abbandonato, oscuro, senz'amor, senza vita; ed aspro a forza tra lo stuol de' malevoli divengo: qui di pietà mi spoglio e di virtudi, e sprezzator degli uomini divengo..." (G. Leopardi)

sabato 4 giugno 2011

Somalia: anche qui bambini vittime della guerra...

Sono poche le fonti informative aperte relative alla Somalia ma le poche a disposizione disegnano un quadro a dir poco tragico.

In Somalia le truppe filo-governative affiancate dalla Missione ONU dell'Africa Union combattono quotidianamente contro il gruppo estremista islamico che si fa chiamare Al-Shabaab, asseritamente legato ad Al-Qaeda.

Il conflitto in corso per il controllo della capitale somala Mogadiscio, miete vittime su base giornaliera. Solo ieri ci sono stati 17 morti e 46 feriti in scontri armati che hanno avuto luogo nella capitale.

In base ad un rapporto dell'OMS, Organizzazione Mondiale per la Sanità, circa la metà dei feriti negli scontri armati di Mogadiscio sarebbero bambini.

Solo nel mese di Maggio 2011 il numero dei feriti ricoverati in ospedali e strutture di soccorso sarebbe di 1590 persone. Di queste il 46% ovvero 735, sarebbero bambini.

L'OMS spiega inoltre che le principali cause di morte tra i bambini di Mogadiscio di età inferiore ai 5 anni, sarebbero emorragie interne e ustioni dovute ad esplosioni, oltre che proiettili vaganti.

Un quadro agghiacciante dove si può affermare che la guerra sia l'unica certezza e l'unica cosa conosciuta dai bambini di Mogadiscio, soprattutto considerando che la metà della popolazione somala attuale è nata dopo la caduta del regime di Siad Barre nel 1991. 
Ci sono generazioni intere che non conoscono altro che guerre e che vivono nella continua incertezza tra la vita e la morte.

Generazioni intere di bambini senza prospettive per il futuro che, nella più rosea delle ipotesi, li vedrà sfollati dalle loro case a morire di fame o a combattere da una parte o dall'altra oppure vittime innocenti della guerra. 

C'è il dovere morale da parte di tutto il mondo così detto "evoluto" di fermare quanto sta accadendo in Somalia. Non si può rimanere con le mani in mano, si deve fare qualche cosa e se qualche cosa si sta già facendo si deve fare di più e magari farlo anche meglio.

venerdì 3 giugno 2011

Frase del giorno... Quote of the day...



L'esperto è una persona che... 
ha fatto in un campo molto ristretto 
tutti i possibili errori.
- - -
The expert is a parson who...
in a very narrow field
made all possible mistakes
Niels Bohr
Phisycist
1885 - 1962

Sovrappopolazione mondiale? Boh?


Adesso, mentre il Tribunale dell'Aja si prepara a giudicare un vecchio come il capro espiatorio di tutti i morti delle guerre nei Balcani... in giro per il web si trovano notizie agghiaccianti sul numero di morti che ci sono in giro per il mondo a causa delle guerre... ogni santo giorno:




Syria: circa 800 morti (stima per difetto) dall'inizio delle proteste contro il regime di Bashar Al-Assad;
Yemen: 40 morti ieri e 15 oggi, durante manifestazioni contro il regime pluri-decennale di Ali Abdulah Saleh;
Sudan: decine di migliaia di profughi tra la Regione del Darfur e la città di Abyei al confine tra Nord e Sud, difficile calcolare il numero quotidiano delle vittime di scontri armati, malnutrizione e malattie;
Afghanistan: 2 militari della Missione ISAF (un tedesco e un polacco), caduti in un attentato;
Pakistan: 75 morti nel Nord del paese in scontri tra talebani afghani e militari pakistani;
Somalia: solo nella giornata di oggi 15 morti in scontri tra militanti di Al-Shabab e forze filo-governative;
Libya: solamente i morti tra i civili provocati dai "bombardamenti di pace" sin dal loro inizio, sono almeno un centinaio. Non si possono contare al momento le vittime delle azioni di Gheddafi e le vittime dei così detti insorti.

Limitandoci solo a questi esempi, dato che oggi non si è parlato di Iraq, Libano, Nigeria, Sierra Leone e non si parlerà mai di altri regimi che pur senza sparare affliggono intere popolazioni civili, evitando anche di citare tutte le morti a causa di incidenti stradali, incidenti sul lavoro, fatti accidentali vari, suicidi, ecc... mi pongo una semplice domanda:


come si fa ad affermare che la popolazione mondiale è in crescita, dal momento che nei luoghi dove di figli ne fanno tanti, li facciamo morire di fame e di guerra, mentre dove i figli non morirebbero di stenti non ne facciamo affatto?


E poi... senza tutto questo calcolo di morte e miseria... ma fino ad ora chi ci ha contati tutti per dire che siamo più di prima?

giovedì 2 giugno 2011

2 Giugno, Festa della Repubblica


 Oggi si celebra la Festa della Repubblica che celebra il 2 Giugno del 1946, data in cui si tenne il referendum, per la prima volta in Italia a suffragio universale, referendum che chiamava gli italiani a decidere quale forma di governo andava adottata in Italia a seguito della caduta definitiva del fascismo.


Nella scelta tra monarchia e Repubblica la maggior parte degli italiani e delle italiane votarono per l'adozione di un sistema repubblicano.

In conseguenza del risultato elettorale la famiglia regnante, i Savoia vennero esiliati e riammessi all'ingresso sul territorio nazionale solo negli ultimi anni. 

Dai giorni del referendum istituzionale, sono trascorsi 65 anni e la data viene ricordata con la consueta parata militare in particolare a Roma, ma in tutte le città d'Italia
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Festa della Repubblica - Siena

mercoledì 1 giugno 2011

Sudan: bambini muoiono a causa del conflitto tra Nord e Sud

E' incredibile che si lascino accadere fatti del genere!


Ogni giorno la situazione al confine tra il Nord e il Sud Sudan si fa sempre più tragica.

L'articolo che segue è solo una delle testimonianze disponibili sulla catastrofe che coinvolge la popolazione civile del Sudan. Solo i media italiani più popolari trascurano completamente questi fatti.

E' il momento che qualcuno si svegli e tenti di dare una mano concreta. Non basta solo lo sforzo di "Medici Senza Frontiere", serve un intervento più incisivo da parte dell'ONU.

Perché l'ONU non prende provvedimenti urgenti per risolvere la diatriba su Abyei, quando in meno di una settimana ha autorizzato la guerra alla Lybia approvando una risoluzione che interpretata a dovere, da carta bianca ai bombardamenti? 

In Sudan la situazione è già catastrofica, in Sudan ci sono bambini che muoiono a causa delle battaglie ma anche a causa dell'immobilità di "sistemi" creati proprio per mitigare questo tipo di situazioni e che evidentemente non funzionano bene.  
Si deve fare di più e meglio. "Non esiste innocenza, esistono solo vari livelli di colpevolezza"  

Non si può stare a guardare quando c'è di mezzo la vita di bambini.                         Max



Khartoum (Agenzia Fides)- "Alcuni bambini sfollati da Abyei sono morti per la malnutrizione mentre cresce l'allarme colera" dice all'Agenzia Fides Mons. Roko Taban Mousa, Amministratore Apostolico di Malakal, nel sud Sudan, sotto la cui giurisdizione ricade Abyei, la località contesa tra nord e sud Sudan, occupata il 21 maggio dalle truppe di Khartoum. Gli abitanti dell'area sono fuggiti determinando una grave emergenza umanitaria.
"La pioggia continua a battere incessantemente l'area aumentando i casi di colera. Medici Senza Frontiera ha inviato delle medicine agli sfollati ma le necessità sono tante" conclude l'Amministratore Apostolico di Malakal.
Secondo l'Alto Commissariato ONU per i Rifugiati (UNHCR) sono oltre 60.000 gli sfollati da Abyei e il loro numero sembra che sia destinato a crescere. (L.M.) (Agenzia Fides 1/6/2011)


Pink Floyd... two nice piano-covers of two beautiful songs...