"Qui passo gli anni, abbandonato, oscuro, senz'amor, senza vita; ed aspro a forza tra lo stuol de' malevoli divengo: qui di pietà mi spoglio e di virtudi, e sprezzator degli uomini divengo..." (G. Leopardi)

venerdì 14 ottobre 2011

Somalia: fuga civili da Mogadiscio - Corriere della Sera

Sembra una notizia vecchia di secoli tanto è uguale a quelle di ogni giorno che riguardano la Somalia.

Gli scontri armati, che provocano morti e feriti tra i civili, (solo il 4 Ottobre sono morte 80 persone) ultimamente si stanno intensificando con la nuova offensiva dei terroristi del gruppo islamico chiamato Al-Shabaab.

Il Gruppo islamico controlla praticamente tutto il paese (ad eccezione del Somaliland) e in questo periodo torna all'assalto della capitale Mogadiscio dopo essere stato cacciato pochi mesi fa dalle truppe dell'AMISOM.

Oltre ai morti e agli sfollati, i combattimenti provocano forti ritardi nella consegna degli aiuti umanitari alle popolazioni civili e rischi reali alle missioni umanitarie di soccorso ai profughi.

Sarebbe l'ora che qualcuno si muovesse per risolvere il problema del terrorismo, visto che il solito approccio "a metà" delle Nazioni Unite non funziona e tanto meno funzionerebbe il dialogo con gente che non conosce altro che le armi e non ha rispetto neanche per i propri connazionali in nome di chi sa quale "fraintendimento" della religione islamica.
Max
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Somalia: fuga civili da Mogadiscio - Corriere della Sera

(ANSA) - NAIROBI - Centinaia di famiglie stanno abbandonando la capitale somala, Mogadiscio, dopo tre giorni di combattimenti tra truppe governative sostenute dalla Forza di pace dell'Unione Africana (Amisom) e gli insorti islamici. Non ci sono ancora cifre esatte, ma tante donne e bambini starebbero lasciando i quartieri settentrionali e molti sfollati stanno cercando di raggiungere l'area di Afgoye, 25 km a ovest di Mogadiscio, che gia' ospita almeno 400.000 profughi. (ANSA).

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